Risposte alle tue domande sulla mastoplastica additiva

L’aumento del seno è l’intervento di chirurgia estetica più richiesto al mondo. Ecco le risposte alle più comuni domande sulla mastoplastica additiva.

Come funziona una mastoplastica additiva?
L’aumento del seno è uno degli interventi più popolari al mondo ed l’aumento del volume del seno è ottenuto attraverso l’inserimento di protesi mammarie. La mastoplastica additiva si esegue con l’obiettivo di migliorare l’intera armonia del corpo di una donna.

È possibile eseguire una mastoplastica additiva con sedazione?
La mastoplastica additiva nei centri specialisti d’avanguardia viene normalmente eseguita in anestesia locale e sedazione. L’anestesia locale rimuove il dolore e la sedazione fa “dormire” la paziente in modo tale da non “vedere” nulla durante l’intervento.

Come scegliere la dimensione del seno per l’aumento del seno?
Le dimensioni e la forma del seno sono due caratteristiche che devono essere attentamente valutate nella fase pre operatoria. E ‘importante avere un buon chirurgo che, dopo un attento esame del paziente, sa come dare le giuste indicazioni per creare armonia e coerenza tra il seno e il resto del corpo.

Qual è la mastoplastica additiva con il metodo a doppio piano?
È un metodo per posizionare le protesi mammarie in una mastoplastica additiva. Il doppio piano (dual plane) prevede il posizionamento della protesi in maniera tale da coprirla parzialmente anche con il muscolo pettorale. Questa tecnica offre risultati naturali e – in determinati casi – più stabili rispetto alle altre sedi di posizionamento.

Si può allattare dopo la mastoplastica additiva?
La tecnica chirurgica – indipendentemente della zona d’accesso chirurgico – prevede la totale conservazione della ghiandola mammaria e dei dotti galattofori. Perciò, dopo l’aumento del seno, la donna potrà allattare perfettamente. Forse è più corretto dire, potrà allattare nella stessa maniera rispetto a prima dell’intervento. Sempre più comunemente le donne hanno una certa difficoltà ad allattare il proprio bambino, indipendentemente dalla protesi mammaria e dall’intervento in questione.

5 cose da sapere sul rimodellamento dei polpacci

Il polpaccio è un’area anatomica che influisce chiaramente sull’estetica dell’intera gamba. La forma e le dimensioni dei polpacci interessano sia gli uomini che le donne, ma quando lo sport non aiuta nemmeno il loro rimodellamento, interviene il chirurgo estetico. Ecco le 5 cose importanti da sapere sulla chirurgia estetica dei polpacci.

Chirurgia estetica polpacci #1 protesi: la tecnica più popolare della plastica ai polpacci è quella che prevede l’uso di protesi, che possono essere di forma e dimensioni diverse a seconda delle caratteristiche di ciascun paziente. Tali protesi sono inserite sotto la fascia muscolare che è a sua volta uno strato molto sottile. Pertanto, se non vi è un’adeguata quantità di grasso sottocutaneo, le protesi rimangono visibilmente palpabili al tatto. Non è un intervento che ha un grado di soddisfazione elevata in generale.

Chirurgia estetica polpacci #2 lipofilling: un’eccellente opzione che consente di ricostituire l’area del polpaccio è quella del lipofilling, che consiste nella rimozione del grasso nelle aree in cui è abbondantemente presente e nel reimpiantarlo nell’area deficitaria. Il lipofilling è una soluzione che consente l’utilizzo di materiale di riempimento proveniente dal paziente stesso, ma non è sempre possibile. Infatti, chi ha un vitello magro è solitamente una persona molto magro e quindi diventa difficile rimuovere il grasso dalle altre parti del corpo. Questa procedura è utilizzata a seguito di traumi, incidenti stradali, ecc.

Chirurgia estetica polpacci #3 acido ialuronico: una tecnica meno invasiva è rappresentata dall’uso dell’acido ialuronico macromolecolare, facilmente eseguibile in clinica e dopo l’infiltrazione dell’anestesia locale. L’aspetto da considerare in questo caso è la valutazione costi / benefici di un aumento volumetrico con acido ialuronico che porta risultati eccellenti ma limitato nel tempo

Chirurgia estetica polpacci #4 tecnica combinata: in alcuni casi è possibile adottare più di una delle procedure esaminate. Se la protesi viene utilizzata su un paziente con tessuto adiposo mal sviluppato, l’area sopra la protesi può essere riempita di grasso, usando il lipofilling

Chirurgia estetica polpacci #5 specialista: come per tutti gli interventi di chirurgia estetica, anche per la plastica alla zona poplitea, non esiste una procedura valida per tutti. È sempre necessario contestualizzare caso per caso e contattare un professionista con comprovata esperienza.

Botulino: Trattamento delle rughe mimiche

I muscoli responsabili della mimica della fronte, costantemente sollecitati, creano alcune rughe (come le zampe di gallina o quelle frontali) che fanno assumere un’espressione adirata o triste. La principale causa di tali  rughe è proprio la “esagerata” mimica del viso, che, utilizzata in maniera eccessiva, con il passare del tempo, segna la pelle. Inoltre, con […]

Plastica al naso ed minorenni

La rinoplastica è un intervento correttivo del del profilo del naso. Eseguito per motivi estetici o correttive del setto nasale, tale intervento estetico difficilmente viene realizzato sul naso di un teenager a meno di serie di ragioni mediche. Tutto ciò è dovuto al fatto che fino ai 16-18 anni esistono ancora delle possibilità di sviluppo anatomico […]

PRP capelli: Stimolare la ricrescita capillare

Magari non sarà la fine della calvizie ma con certezza è una battaglia vinta per la scienza medica e per le persone che soffrono di diradamento dei capelli. È una innovativa terapia che si avvale delle caratteristiche riparative delle piastrine contenute nel proprio sangue per stimolare la crescita e indurre un processo di irrobustimento di capelli deboli e radi.
Il nuovo trattamento si chiama PRP (Platelet Rich Plasma) è consiste nell’ infiltrazione nella zona interessata di un estratto del proprio sangue contenente per l’appunto plasma ricchissimo di piastrine. Il metodo di funzionamento di questo trattamento è spettacolarmente semplice.

Le piastrine sono un fondamentale costituente cellulare del sangue. Le stesse – che vengono formate nel midollo osseo – hanno il compito di innescare i processi di riparazione a seguito di traumi o ferite. I diretti responsabili di questi meccanismi sono i fattori di crescita piastrinici.

Quando viene fatto un prelievo e centrifugato il sangue, una delle parti che viene separata è proprio il PRP che presenta una elevatissima percentuale di piastrine e di fattori di crescita piastrinici. La conseguenza è che il PRP è capace di incitare una rigenerazione dei tessuti molto più veloce in confronto alla naturale meccanismo di guarigione.

In funzione a questa caratteristica la terapia viene sempre più frequentemente impiegato in diversi ambiti della scienza medica. Ad esempio è efficacemente usato nel trattamento delle ulcere diabetiche, nella cura delle piaghe da decubito, nella cura a supporto della guarigione delle fratture ossee. Ultimamente anche la chirurgia estetica utilizza il trattamento PRP per stimolare il ringiovanimento della pelle e la ricrescita capillare.

Una caratteristica molto gradita dai chirurghi e dai pazienti è la sicurezza del trattamento in quanto trattandosi di PRP autologo, non ci sono assolutamente rischi collegati a reazioni allergiche o trasmissioni di malattie.

I fattori di crescita piastrinici hanno la capacità di attivare le cellule staminali follicolari, responsabili della formazione di nuovi capelli, e di rendere i follicoli presenti più resistenti. Il PRP offre ai soggetti afflitti da calvizie una nuova e efficace possibilità nella terapia della caduta dei capelli.
La terapia PRP capelli necessita – secondo le recenti ricerche – un ciclo di sedute per raggiungere la stimolazione voluta e dopo il ciclo di sessioni (3 /4) sarà possibile osservare una progressiva ricrescita dei capelli. Risulta comunque evidente che la terapia non consegue una trasformazione definitiva della fisiologia follicolare e conseguentemente sarà necessario rinnovare dopo qualche anno un nuovo ciclo di sedute.

Questa terapia oltre ad essere efficace nella stimolazione follicolare, è anche indicata per la rigenerazione cutanea nel contrasto dell’invecchiamento. Il PRP viso è quindi una nuova e mini invasiva scelta per coloro che desiderano ringiovanire il viso senza la chirurgia.

Fimosi: la chirurgia laser può aiutare

La fimosi è il restringimento del del tessuto prepuziale, che rende difficile la scopertura completa del glande. La cute che protegge il glande scivola a fatica e il disturbo si può manifestare con il pene in erezione e in casi di fimosi severa anche quando il pene non è in erezione. Le terapie per la fimosi comprendono una terapia clinica, che è fondamentale nei casi in cui è accompagnata da infezioni o infiammazioni. Può capitare, se la fimosi è lieve, si può curare con la ginnastica dedicata. Se è di una questione più radicata, si dovrà scegliere l’ intervento chirurgico specifico.

I rimedi della fimosi

I trattamenti per la fimosi sono riservate a quei pazienti in cui il la stenosi prepuziale si abbina a infezioni o infiammazioni. Si tratta principalmente di terapie contro le infezioni, che vengono eseguiti grazie all’uso di pomate o di antifungini, comunemente ad applicazione locale. Esclusivamente in casi più complessi è opportuno associare una terapia con farmaci antibiotici orali. La terapia potrà essere accompagnata da un trattamento anti-infiammatoria a base di cortisonici.
In presenza di fimosi non è fattibile garantire un’igiene adeguata delle parti intime, di conseguenza si può provocare un prurito al glande, che è sintomo delle irritazioni. Il prurito intimo nell’uomo può indicare la presenza di infezioni, per questo è opportuno ricorrere al consulto del medico specialista.

La ginnastica da scorrimento

Nei pazienti meno gravi la situazione può risolversi in poco tempo allentando pian piano il prepuzio stenotico mediante il ricorso alla ginnastica da scorrimento. Questa ginnastica consiste nel attuare una lieve tensione ad allargare nel tessuto prepuziale conservando la posizione allargata per qualche attimo. L’ azione va ripetuto durante 15 min. avvicendando la tensione a momenti di pausa.

La circoncisione laser

La procedura chirurgica per la fimosi consiste nella circoncisione completa o parziale. Nella nella circoncisione completa si asporta totalmente la cute che ricopre il glande. Nel caso della chirurgia parziale si esegue un’asportazione parziale della pelle che copre il glande. La circoncisione è un trattamento risolutivo, ma ha il fatto lasciare il glande totalmente scoperto. Il soggetto dovrà abituarsi alla nuova sensibilità della mucosa del glande. La chirurgia laser rende l’intervento di circoncisione più preciso e meno invasivo.

Vedi: www.androlaser.it/circoncisione-laser

La frenuloplastica laser

La correzione del frenulo corto può essere realizzata anche con l’aiuto del laser chirurgico nella fase di realizzazione delle incisioni. La frenuloplastica laser comporta quindi il vantaggio di formare cicatrici esteticamente più gradevoli. Nella chirurgia andrologica le cicatrici devono essere inoltre considerate come potenziali elementi di trazione innaturale che potrebbero disturbare la funzione dell’organo sessuale maschile.

 

Laser in chirurgia estetica: Il futuro è oggi

Il raggio laser rimuove in un attimo i difetti causati dall’ invecchiamento della cute , come macchie e rughe . Il tutto con la massima precisione ed in maniera indolore. I vantaggi del raggio laser nella cura antiage per eccellenza : lo skin resurfacing . Il laser centra il difetto estetico cancellandolo istantaneamente, senza coinvolgere i tessuti attorno e senza provocare il minimo sanguinamento. Questo è sinonimo di sicurezza, naturalmente se utilizzato da professionisti si sta parlando del laser CO2 pulsato, dal raggio netto, più sicuro del bisturi. Il raggio laser viene adottato con efficienza nei trattamenti di rigenerazione dell’epidermide , principalmente per il trattamento delle rughe, delle pigmentazioni legate all’età o all’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti , delle piccole cicatrici (come quelle lasciate dall’ acne , dei cheloidi e delle ulcere cutanee. La vaporizzazione dello strato più superficiale dell’epidermide consente la formazione di nuova pelle, processo chiamato riepitelizzazione.

Vantaggi del laser co2 in chirurgia

L’esperienza e lo studio della tecnologia impiegata hanno perfezionato i rendimenti del trattamento laser pulsato garantendo offrendo un trattamento innocuo, valido, privo di complicanze e riproponibile nel tempo. Al giorno d’oggi il peeling laser è in grado di conseguire – con minore invasività – apprezzabili risultati anche nel caso delle rughe più profonde e anche nei casi di carnagioni olivastre, se applicato più superficialmente Ecco perché conviene optare per il laser skin resurfacing:

  1. Nessun contatto con i tessuti (garanzia di sterilità)
  2. Precisione (vengono colpite solo le parti da trattare)
  3. Non vi sono perdite di sangue, perché il laser è foto coagulante.

Tutte queste proprietà rendono , il laser Co2 pulsato consente – confrontata con altre soluzioni di skin resurfacing – una più rapida guarigione dei tessuti .

Tecnica laser

L’intensità generata dal raggio del laser CO2 pulsato può vaporizzare rughe, macchie epidermiche, lievi cicatrici e altre imperfezioni. Il peeling stimola inoltre la formazione di un nuovo strato di collagene sottocutaneo che contribuirà a migliorare l’elasticità ed il tono della pelle. Il laser CO2 pulsato viene particolarmente applicato al posto di tecniche più invasive, come il lifting facciale, per un risultato di ringiovanimento generale del viso, anche per le piccole rughe attorno alle labbra e agli occhi (le “zampe di gallina”).  La terapia laser ridona alla pelle del viso nuova vitalità ed elasticità, migliorando anche il colore della pelle ridando al volto giovinezza e luminosità. Pigmentazioni cutanee, piccole lesioni della pelle, ogni tipo di ruga : la terapia cutanea laser si rivela un ottimo strumento di chirurgia plastica per eliminare in maniera efficace tutto questo.

Liposcultura: L’ intervento più amato

Il pubblico femminile in Italia – e non solo – desidera avere forme perfette. Il sogno è quello di non avere adiposità localizzate che disturbino il profilo corporeo. Bisogna sottolineare , però, che non sempre è così e sempre più comunemente ci si ritrova a fare riferimento alla chirurgia estetica plastica per levare quei piccoli inestetismi che, a lungo andare, possono portare alla perdita della stima di sé. In questo caso, quindi, è necessario far riferimento ad un medico chirurgo che sarà capace di realizzare sul paziente – a seguito di consulto medico – l’ operazione di liposcultura.

Grazie a questo tipo di intervento operatorio , il medico chirurgo è in grado di operare sulla forma della donna, andando ad intervenire in diversi punti del profilo corporeo. Le procedure di liposcultura più gettonati sono certamente quelli dedicate ai glutei, dell’addome e alle gambe.

Ma come si effettua un’operazione di lipoaspirazione?

In effetti , dopo aver sottoposto il paziente ad una visita approfondita , lo specialista in anestesia realizza l’ anestesia locale o loco-regionale. Nella maggior parte dei casi si sceglie d’ operare con un’anestesia di tipo loco-regionale con sedazione profonda . In relazione dell’ entità di grasso che si deve togliere , il tempo per realizzare l’ operazione potrà variare, ma comunque non si parla mai di più di sessanta minuti . Grazie all’ uso di strumenti speciali ovvero una cannula di dimensioni ridotte e movimenti energici utili a frantumare le cellule di grasso, il medico specialista in chirurgia può rimuovere la quantità di adipe situata nella zona corporea coinvolta e accontentare in questa maniera le aspettative del cliente .

In questo modo, il soggetto – donna o uomo che sia – potrà ancora una volta tornare ad avere fiducia in sé, senza il disagio dei temuti accumuli adiposi posti sulla zona addominale e sulle gambe.

Vaginoplastica: La bellezza più intima

Chi e quando scegliere la chirurgia estetica intima?

Per quanto riguarda l’ intervento chirurgico della vaginoplastica , l’interrogativo che si fanno tante donne è quella che interessa la necessità di realizzazione della medesima e, prima di tutto, quando possa venire o meno indicata a determinati individui .La risposta va esaminata chiaramente caso per caso , ciò nonostante in linea di principio ,la vaginoplastica viene consigliata a tutte quelle signore in età adulta le quali, per motivi medici o cosmetici, desiderano affidarsi ad un esperto allo scopo di modificare la propria vagina con effetti non semplicemente riguardanti l’aspetto estetico , ma anche per l’elasticità della stessa anche nei rapporti sessuali . In numerosi casi , l’intervento chirurgico si consiglia alle pazienti al fine di tentare di risolvere ad un rilassamento eccessivo dei tessuti muscolari a livello della parte intima, favorendone un rafforzamento, anche in virtù della reale ovvietà che con l’avanzare del tempo vi è una perdita di tonicità , come avviene in gran parte del resto del corpo umano .

Obiettivo della vaginoplastica

Lo scopo essenziale della vaginoplastica è certamente quello di far ripendere fiducia e sicurezza in sé stessa da parte della paziente, che avrà la capacità di rivivere ancora la sua vita di coppia in modo tranquillo. In parecchi casi , di fatto, un deterioramento di questa porzione del corpo esteticamente provoca un maggior disagio nell’ affrontare l’eros: quindi non solamente la riduzione della bellezza fisica, ma anche determina un impatto rilevante sulla attività mentale femminile.

Pure una riduzione della sensibilità vaginale, provocata in seguito ad un parto o il sopraggiungere della menopausa, sono in frequenti casi, fattori stimolanti sufficientemente considerevoli al fine di sottoporsi a alla vaginoplastica. Il medico chirurgo eseguendo la chirurgia intima è in grado di togliere la parte di tessuto in eccesso – solitamente posta nella parte di dietro dell’apparato genitale femminile – ridando così un’apparenza più giovane alla vagina.

Tecnica chirurgica

L’ intervento più ricorrente di vaginoplastica consiste nel modellamento delle piccole labbra che spesso si presentano eccessivamente grandi e/o asimmetriche. La riduzione e modellamento delle piccole labbra comporta delle incisioni che hanno caratteristiche diverse a seconda del tipo e grado di dismorfia. Di norma comunque le incisioni eseguite non lasciano cicatrici esteticamente rilevanti sia per la buona capacità di cicatrizzazione tipica della mucosa vaginale, sia per la posizione non evidente delle stesse. L’ intervento viene eseguito in anestesia locale con una sedazione più o meno profonda della paziente.